Leasing - Server Unmanaged

AX3 è in grado di realizzare server su misura (assemblati) o fornire server preassemblati Dell, IBM, HP.

Il server unmanaged è un server costruito e consegnato al cliente senza funzionalità attive, sarà il cliente a configurarlo e ad eseguirne le manutenzioni software periodiche. AX3 si occupera esclusivamente della manutenzione ed aggiornamento hardware.

Perchè ho bisogno di un server?”. Questa domanda viene posta ogni tanto da aziende che iniziano la loro attività o la espandono.

C’è una serie di motivi, e spesso i pro sono nettamente superiori ai contro, ossia al costo del server in se.
Vediamo alcune delle possibili argomentazioni a favore dell’installazione di un server.

  • Gestione centralizzata degli utenti. L’importanza è direttamente proporzionale al numero di utenti serviti. Da un unico punto di amministrazione si ha accesso alla creazione, modifica e cancellazione di utenti e gruppi.
  • Gestione centralizzata della sicurezza, dei permessi utente e di gruppo, delle policy di sicurezza aziendale, di gestione della configurazione dell’ambiente desktop, delle password.
  • Sicurezza ed integrità dei dati aziendali. Un server accentra la gestione dei permessi di accesso e del backup dei dati. Le macchine di classe server hanno affidabilità più elevata dei normali client.
  • Code di stampa. Tenere sul server le code di stampa facilita l’installazione sui client, e le eventuali modifiche sono trasparenti agli utenti.
  • Antivirus server. Un unico punto da cui aggiornare e impostare l’antivirus su tutti i client, e pianificare scansioni non disattivatili dall’utente.
  • Groupware e messaggi. Un groupware server (Es.: Exchange Server o Lotus Domino) facilita l’accesso alle informazioni aziendali e favorisce il lavoro di gruppo. Tenere “in casa” un server di posta permette di gestire la messaggistica a proprio piacimento, senza i vincoli e le limitazioni di un ISP.
  • Database server. Molte alcune applicazioni aziendali utilizzano un database centralizzato a cui possono accedere diverse sessioni di lavoro contemporanee.
  • Application proxy. Un server con funzione di proxy aziendale per l’accesso ad internet e ad altri servizi. Un esempio: disabilitare la navigazione continuando a permettere la ricezione e l’invio di posta elettronica.
  • Content filtering. Controllo del traffico degli utenti verso internet, filtrando i siti non in linea con le policy aziendali, pianificando l’orario di accesso ad internet e bloccando i contenuti non sicuri.
  • Server per accesso remoto. Accesso dall’esterno per telelavoro, server VPN per connessioni sicure verso altre sedi aziendali senza necessità di toccare i client.
  • Intranet server. Un server può ospitare il sito intranet, ed servire applicazioni basate su browser.
  • Gateway e Firewall. Punto unico di passaggio del traffico da/per l’esterno, impostando regole di accesso e gestendo aree demilitarizzate (DMZ).
  • Servizi terminale. A volte c’è la necessità di consolidare l’accesso ad alcune applicazioni, e spesso la strada seguita è quella della terminalizzazione. Esistono aziende che hanno terminalizzato tutto, e l’utente accede alla rete per mezzo di terminali “stupidi” (o thin client): PC datati o piccole appliance sono generalmente sufficienti. Il carico della CPU è totalmente sul server ed il terminale non fa altro che visualizzare la grafica e inviare pacchetti sulla rete locale.

Chiaramente tutti questi servizi vanno scalati su uno o più server, secondo il carico generato. Inoltre ci sono delle linee guida che sconsigliano la coesistenza di alcuni servizi sullo stesso server. Ancora: a seconda del servizio sarà cura del sistemista scegliere la piattaforma hardware e software adeguata.
...e comunque questa lista non ha la pretesa di essere completa: quasi ogni servizio che possa venire in mente è gestibile più efficacemente da un singolo punto di amministrazione.
Nel medio e lungo periodo l’adozione di un server si rivela una scelta giusta in termini di costi di gestione e di tempi di intervento.